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Politica italiana
FRANK 05 Nov 2011 09:51
Quelli del SUD imparassero qualcosa ....
da un articolo su La Stampa on line del 26/10/2011,a:
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/ambiente/articolo/lstp/426636/
Città più vivibili con il "Watermanagement": si sfrutta l'acqua
piovana come risorsa
Portland
Progettare città che sfruttino la pioggia come risorsa, può non solo
evitare disagi ai cittadini, ma anche migliorare la qualità della
vita. È il "watermanagement" che nel mondo vanta già esempi di
successo, come a Portland dove, secondo i dati aggiornati al 2011 del
Portland Bureau of Environmental Services, grazie alle cosiddette
"strade verdi" la città gestisce annualmente 140 milioni di litri
d'acqua piovana e il loro potenziamento consentirebbe di alzare tale
soglia sino a 30 miliardi di litri l'anno.

Lo riporta il "Rapporto sui diritti globali 2011", pubblicato da
Ediesse Editore, sottolineando come i vantaggi delle "green streets"
non si limitano alla raccolta e il riutilizzo delle acque, ma rendono
anche l'aria e l'acqua più pulite, migliorano la vivibilità dei
quartieri, incrementano il valore della zona, rendono più sicuri i
percorsi per pedoni e ciclisti, aggiungono alla città spazi verdi e
habitat selvatici.

In più, riducono sensibilmente le acque meteoriche di dilavamento,
abbattendo insieme alla quantità di pioggia che dalla strada finisce
nella rete fognaria e di lì in fiumi e corsi d'acqua, anche le polveri
sottili, il particolato e gli inquinanti che la pioggia stessa assorbe
dal manto stradale.

Non stupisce che il progetto si sia meritato il premio per
l'innovazione dell'Associazione nazionale dei paesaggisti
statunitensi. Ecco di cosa si tratta. La città di Portland,
nell'Oregon, nel 2007 ha messo in pratica un progetto per la gestione
sostenibile delle acque piovane secondo il concetto generale del
watermanagement innovativo.

Nella pratica, a Portland si è agito con lo scopo di disconnettere il
deflusso delle acque piovane dalla rete fognaria, fare in modo che
l'acqua meteorica venga raccolta localmente, fito-purificata,
fitodepurata e infiltrata nella falda acquifera.

Una vera e propria "raccolta differenziata delle acque" che non si
avvale di infrastrutture pesanti e invasive, ma utilizza
l'architettura del paesaggio: giardini della pioggia, tetti giardino,
strade verdi e giardini filtranti, diffusi in tutta la città che
sostituiscono le superfici impermeabili in città con superfici
permeabili ricche di vegetazione, capaci di assorbire e filtrare
l'acqua, e all'occorrenza anche di immagazzinarla.

L'applicazione è semplice e poco costosa: vengono create fasce verdi
lungo strade e marciapiedi che, con le opportune pendenze, fanno
confluire l'acqua piovana nelle aree di raccolta, dove verrà filtrata
dal terreno e depurata naturalmente, finendo per confluire nella falda
acquifera. A questo si associano piante locali con grande capacità di
ritenzione idrica, sassi e ghiaie in grado di rallentare il deflusso
dell'acqua.

La municipalità di Portland si è inoltre impegnata in una campagna di
promozione di tetti giardino, giardini della pioggia e strade verdi,
progettando i nuovi quartieri e restaurando i vecchi in un'ottica di
gestione sostenibile delle acque piovane, e concedendo incentivi e
consulenza tecnica gratuita ai residenti che vogliano realizzare un
giardino sul proprio tetto, o un giardino della pioggia davanti la
propria abitazione.



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